La fotografia sulla cartolina riprodotta qui a lato deve essere stata scattata tra la fine del 1800 e i primi venti anni del 1900; ricordiamo infatti che ci sono due episodi che determinano l’esistenza del comune di Greco Milanese.
Il primo è avvenuto nel 1863 quando il comune di Segnano (oggi frazione di Milano, anche se tale nome viene raramente usato) trasformò il suo nome in Greco Milanese. Il secondo episodio è avvenuto nel 1923 quando il comune è stato annesso, insieme ad altri 10 comuni, a Milano che in quel periodo aveva come sindaco Luigi Mangiagalli, fondatore e anche primo rettore dell’Università degli Studi di Milano, nonché dottore in medicina.
Greco oggi è un quartiere compreso tra il termine di via Melchiorre Gioia e i vari ponti della ferrovia che lo circondano, come quello di via Breda. L’apertura di nuove vie in zona Bicocca (oltre a molti uffici, centri commerciali e sedi universitarie) ha intensificato il transito di veicoli lungo la via principale che lo attraversa, e cioé la via Emilio de Marchi (scrittore milanese, 1851 – 1901).
E’ proprio la via Emilio de Marchi quella che vediamo nell’immagine, anche se all’epoca si chiamava via 24 maggio e, come detto, era nel comune di Greco Milanese e non nel territorio di Milano. Sulla destra, dietro al primo albero, è situato il municipio – meglio visibile in una foto che pubblicheremo prossimamente – di cui oggi resta una piccola costruzione in muratura situata nell’isolato tra le vie Bottelli e Portinari: a metà di quest’isolato, rimanendo sulla via Emilio De Marchi, la si potrà osservare nel cortile della scuola, un po’ arretrata rispetto al marciapiede.
Un ulteriore elemento inconfondibile è il ponte che separa Greco con la Cassina de’ Pomm e la via Melchiorre Gioia (la via venne intitolata al sacerdote economista e patriota nel 1878); la linea ferroviaria sembra non essere elettrificata e questo collocherebbe la fotografia negli ultimi anni del 1800.
Indubbiamente la sensazione che si prova ad osservare con attenzione la fotografia, soprattutto per chi percorre quotidianamente questa via (spesso in coda…), è di difficoltà a staccare lo sguardo dai particolari e nel cercare di “sovrapporre” le due immagini che distano tra loro di circa cento anni. Almeno questa è la sensazione particolare che ho provato quando ho visto questa cartolina per la prima volta.
O forse ho solo cercato di immaginare di vedere un calesse col cavallo fermo al distributore di benzina…



Sono Orgoglioso di aggiungere un commento:
Quella che si vede sulla sinistra e’ la Trattoria Conca dell Omonimo Giuseppe Conca. Mio nonno e’ quel signore che si vede in piedi e da le spalle alla trattoria.
Dopo anni, e con la stessa licenza…nella stessa zona ma dietro l’ angolo (esattamente sulla piazza) con la stessa Licenza che e’ passata a mio padre, e’ sorto prima il Vascello ed oggi, ancora in attivita’, il Dynamo.
Patrizio Conca
RENZO “VERSO SERA ARRIVA A GRECO,
SENZA PERO’ SAPERNE IL NOME;
MA, TRA UN PO’ DI MEMORIA DE’ LUOGHI,
CHE GLI ERA RIMASTA DELL’ALTRO VIAGGGIO,
E IL CALCOLO DEL CAMMINO FATTO DA MONZA IN POI,
CONGETTURANDO CHE DOVEVA ESSERE POCO LONTANO DALLA CITTA,
USCI’ DALLA STRADA MAESTRA,
PER ANDAR NE’ CAMPI IN CERCA DI QUALCHE CASCINOTTO…”
«ALESSANDRO MANZONI PROMESSI SPOSI CAP.XXXIII»
QUI LUNGO L’ANTICA STRADA MAESTRA,
LA CITTADINANZA POSE MAGGIO 1999
FONTE:
http://www.chieracostui.com/costui/docs/search/scheda.asp?ID=293
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