di Stefano Pozzoni
Quella che segue è una prima analisi globale in merito alla “Vecchia Milano calcistica“.
Questo perchè, a differenza di quel che si pensa, la Milano del Football dei bei tempi andati non era rappresentata solo da Milan e Inter, come accade oggi, ma vantava addirittura altre dieci squadre, nella massima divisione (allora non c’era la serie A) e una miriade di altri sodalizi nelle categorie inferiori, ma non per questo meno importanti e valorose.
Andiamo rigorosamente in ordine cronologico: il primo sodalizio che abbia mai giocato al calcio, a Milano, fu la sezione calcistica della Società di Educazione Fisica Mediolanum.
Nata nel 1898, maglia bianca bordata di nero con stemma cittadino sul centro del petto, disputò i suoi incontri nella piazza d’Armi, allora ubicata dove oggi vi è il Parco Sempione.
Nel 1899, Herbert Kilpin, inglese di Nottingham trasferitosi da Torino a Milano per motivi professionali, decide di fondare una squadra che pratichi prevalentemente il football.
In una riunione all’Hotel du Nord (oggi il Principe e Savoia di piazza della Repubblica) il gruppo di sportivi inglesi ed italiani fondano, presumibilmente nella serata del 12 dicembre (anche se viene erroneamente festeggiata il 16) il Milan Football and Cricket Club, prima vera squadra di calcio milanese: maglia a strisce rossonere, primo campo di gioco il vecchio Trotter, che sappiamo essere dove oggi sorge la Stazione Centrale.
Presto si trasferirà all’Acquabella (nelle vicinanze dell’attuale piazzale Susa), poi in via Fratelli Bronzetti e successivamente in viale Lombardia (oggi viale Campania, angolo via Sismondi).
Di lì a poco i sodalizi calcistici e sportivi si moltiplicano: da un gruppo di soci distaccatisi dalla Mediolanum, nasce nel 1904 l’Unione Sportiva Milanese, prestigiosa società, prima vera rivale del Milan: maglia a scacchi bianconeri e campo sportivo dapprima alla Cascina Mojetta (oggi QT8), poi in via Menabrea e successivamente in viale Stelvio, oggi via Lancetti angolo via Calabria.
Il 4 giugno 1905 nasce l’Ausonia FBC, maglia a quarti rossonera, il cui campo di gioco era il sempre il Trotter, ma questa volta era quello di Turro.
Nel 1912 si fonde con la Pro Gorla, divenendone la Sezione Calcio e cambiando la maglia che divenne a strisce biancoazzurre; e da alcune fotografie sono riuscito a collocare, dopo studi approfonditi, il loro campo di gioco nella attuale via Asiago a Gorla, a fianco alla vecchia chiesetta di San Bartolomeo, oggi sconsacrata e modificata nelle sue dimensioni rispetto a quelle originali.
Nel 1908, da una costola del Milan, alcuni soci dissidenti fondano l’Internazionale Football Club Milano: maglia a strisce nerazzurra e primo campo di gioco in Ripa Ticinese al civico 115, poi trasferitosi in via Goldoni 61, dove oggi corre la via Nullo.
Sodalizio prestigioso fu l’Enotria AC Milano, poi divenuto Enotria Goliardo, maglia a strisce rossoblu e campo sportivo in via Colletta angolo via Friuli.
La Juventus Italia FBC, maglia verde con bordi bianchi e stemma cittadino, disputa i suoi matches sul campo di via Ravizza angolo via Correggio e a pochi metri di distanza giocano il Racing Libertas Club, maglia rossa e campo in via Bersaglio, presso la Cascina Bolla (oggi via Tempesta, all’angolo con via Mosè Bianchi) e l’Associazione Milanese del Calcio, maglia avana e campo sportivo in via Monterosa 63 (oggi il numero civico non esiste più: a quell’altezza sbuca la via Carcano), nata dalla fusione di Unitas FBC, Vigor FBC e Società Lambro Milano.
Sempre a poche centinaia di metri, esattamente di fronte al Pio Albergo Trivulzio, in via Baggina 24 – poi via Trivulzio 24 – aveva il suo campo sportivo (descritto come un pantano acquitrinoso..) il Nazionale Lombardia, sezione calcio dello Sport Club Italia; la sua maglia a strisce rossoverdi.
Società strettamente legata all’Unione Sportiva Milanese fu la Stelvio A.C., la squadra della Bovisa: maglia verde bordata di rosso e stesso campo, appunto, dell’Unione, cioè quello di via Stelvio.
Squadra meteora fu, infine, il Savoia Milano A.C.: maglia bianca con stemma cittadino, fondata nel 1912 e sciolta a campionato in corso nel 1914.
Disputava i suoi incontri in via Portello, presso il Garage Alfa, sul campo che sarebbe poi divenuto quello del Dopolavoro Aziendale dell’Alfa Romeo, prestigiosa squadra della fine degli anni ’30, in cui militò il capitano del Grande Torino, Valentino Mazzola.
Altri sodalizi minori , ma tali solamente perchè non raggiunsero mai la massima divisione furono: il Minerva FBC, il Monforte, l’Iris Club Milan, l’ Olona FBC, il Porpora, l’Ardita.
Delle squadre maggiori è in preparazione un approfondimento corredato da foto, documenti e piante topografiche che aiuteranno meglio a individuare le esatte ubicazioni del campo di gioco.
Questo articolo vorrebbe colmare una lacuna in merito alla mancanza di una documentazione completa e precisa del calcio milanese: è una attività resa complessa dalla scarsità di immagini e testi affidabili, ma – lavorandoci da circa dieci anni – ho raccolto notizie, fotografie e dati che mettono al loro posto tanti piccolissimi tasselli.
Se qualche appassionato di calcio e della Vecchia Milano volesse contribuire a integrare questo studio, sarà certamente il benvenuto.
Stefano Pozzoni






Interessante e documentatissimo. Complimenti! Se non sbaglio, qualche tempo fa ho visto una tua lunga intervista sempre su questo argomento in una Tv locale.
Aspoetto le prossime puntate.
Sì, ero proprio io…. La trasmissione era una sorta di documentario per il derby che si sarebbe disputato il giorno dopo e io ho voluto approfittare per parlare di Milano e memoria storica Milanese……ti dirò che , generalmente, quando mi contattano tv, radio, giornali etc etc, il loro interesse è sempre per le solite cose, trite e ritrite: le rivalità, la violenza, la strumentalizzazione politica delle curve, i rapporti con le Società……..io, invece, tiro fuori REGOLARMENTE l’argomento CALCIO MILANESE DEGLI ANNI RUGGENTI……….se penso che i miei nonni abitavano a due passi da ben 5 di quei campi….e io non gli ho MAI chiesto niente, in merito…….è proprio vero: bisogna sfruttare TOTALMENTE la memoria storica, soprattutto delle persone anziane, che solitamente gradiscono e hanno piacere di raccontare……..tante, troppe cose, fatti, luoghi non sono mai stati scritti, nè fotografati….prova ne è anche questo blog, dove dai racconti di ognuno di noi viene arricchito l’argomento di turno…….
STEFANO
E pensre che le tv locali dedicano un mare di trasmissioni dedicate al calcio in cui parlano per ore e ore dell’aria fritta, quando invece ci sarebbero miniere inesplorate… ci ripensavo stasera mentre tornavo casa passando in macchina come sempre proprio in via Lancetti angolo via Calabria dove giocava l’Unione Sportiva Milanese
Sebbene io non sia competente in materia “calcio”, ritengo che lo studio di Stefano sia molto interessante, anche se effettivamente lo osservo da un punto di vista più storico che sportivo.
Mi unisco quindi ai complimenti e spero di poter vedere nelle “prossime puntate” anche immagini dei campi di calcio corredati di dettagli “cittadini” che ne permettano una collocazione visiva.
Mi piacerebbe vedere il campo di via Lancetti, per esempio, forse più per curiosare come era la strada della Bovisa un secolo fa…
complimenti!
………su questo fatto di via Lancetti….io non ci giurerei! La ” Lettura Sportiva ” del 1911 parla del nuovo splendido campo dell’ Unione Sportiva Milanese, in via Stelvio angolo via Calabria, con entrata dalla stessa via. 22.000 mtq di impianto, completo di pista di atletica e tribune. Sono anni che ( GIURO!!! ) , GIORNALMENTE, guardo e riguardo mappe, foto, piante, leggo, mi s-cervello, non ci dormo la notte: possibile che di un simile impianto NON vi sia una mezza traccia??? Sicuramente NON era nell’area dove poi è stato costruito lo scalo merci…piuttosto lo immagino a ridosso dell’attuale p.za C. Nigra…….pubblicherò TUTTE le foto di azioni di gioco della Milanese sul proprio campo…dietro si vedono case e ciminiere, ma fin ora mi è stato impossibile dare una valida interpretazione. Nelle foto allegate all’articolo, per esempio, si vede un palazzo di discrete dimensioni…quale potrebbe essere???? chiedo aiuto a TUTTI i Derganesi o vecchi della Bovisa!!!!!!! stefano
Avete già guardato sul Portale cartografico del comune di Milano?
Stralcio Toponomastica 1914
http://img854.imageshack.us/img854/1585/stelvio1914.jpg
Stralcio PRG 1934
http://img822.imageshack.us/img822/1191/stelvio1934.jpg
Purtoppo nella CTC 1930 manca proprio il riquadro della zona in questione.
Strano che ancora nel 1914 non ci fosse traccia di un impianto (con tanto di tribune) realizzato nel 1911…
guardato dappertutto, e ( ripeto) la cosa mi assilla quotidianamente!!!! mi rimane il catasto, ma pare che sia inaccessibile per vedere documentazione di quell’epoca……
Dimenticavo, però, un dato importante: sempre in una vecchia pubblicazione, si afferma che il campo sportivo dell’US Milanese, venne realizzato a Dergano in una località chiamata ” L’Oriente”……….forse una cascina, o un’ osteria…..ma anche in questo caso non ho mai trovato niente, sulle carte. Qualche vecchio Derganese ne ha mai sentito parlare????
inoltre, l’Annuario ” La Famiglia Meneghina” del 1958, interamente dedicato allo sport cittadino, a proposito dell’Unione Sportiva, che tra i suoi soci e giocatori più famosi annoverava Amilcare Pizzi, quello delle Industrie Grafiche, a Cinisello B., afferma che il suo primissimo campo di gioco ( che dovrebbe essere a cascina Mojetta, oggi QT8 ) era un terreno ricavato da materiale ghiaioso di riporto nel NOTO LUOGO chiamato ” I TRI BASELONI ” ( i tre scaloni, tradotto dal milanese)….anche qui nessun riscontro su carte, mappe, libri etc etc Pago una birra a chi mi risolve i quesiti!!!!!!!!! Stefano
Per i “tri baselon” ho trovato questa pagina…
http://www.comune.milano.it/portale/wps/portal/CDM?WCM_GLOBAL_CONTEXT=%2Fcontentlibrary%2FHo+bisogno+di%2FHo+bisogno+di%2FAree+verdi_Itinerari+nei+parchi_Tra+boschi+e+laghi&categ=IT_CAT_Bisogni_01&categId=com.ibm.workplace.wcm.api.WCM_Category/IT_CAT_Bisogni_01/426c6880446e0187b8e7bbd36d110d8a/PUBLISHED
la mappa allegata indica un percorso che corrisponde alla zona in questione.
PS: guardando le varie mappe, ho notato che nella mappa del 1925 Viale Stelvio comprendeva non solo l’attuale Viale Lancetti, ma anche Via Imbriani…
Lo avevo trovato anch’io il nome Tri Baselon nella zona delle Cave tra Quinto Romano e Quarto Cagnino….forse lì hanno tirato davvero i primissimi calci, quelli dell’Unione Sportiva, spostandosi poi alla Cascina Mojetta e in via Comasina al 3.
Rimane il mistero di v. Stelvio. La via viene continuamente citata nelle cronache sportive dal 1911 fino al 1921, io credo che l’ubicazione esatta sia in quell’ isolato tra via Stelvio ( oggi Lancetti), viale Jenner e p.le Nigra.
E’ l’unico con una suoerficie così ampia…..
STEFANO
Ho letto da qualche parte che il campo di Dergano sorgeva sull’attuale via Cannero angolo Imbonati.
….lo hai letto probabilmente su Wikipedia. Lo ha postato un altro ricercatore, che conosco, tale Pascal, con cui mi sono già confrontato più volte…neanche lui ha delle verità assolute; le cose che scrive è perchè le ha lette su vecchie pubblicazioni o riviste ( e questo è prova di serietà e garanzia), però poi si ferma lì…non confronta, non esamina le carte topografiche, cosa che faccio io…ma lo capisco benissimo, perchè NON è quella la sua materia principale, bensì i tabellini degli incontri, le date, i nomi dei giocatori…. Il campo di v. Cannero, comunque, viene citato come l’ultimo campo dove una US Milanese, ormai in decadenza, potè disputare i suoi incontri….il campo di Dergano o della Bovisa ( così viene citato sulle riviste) è tassativamente quello di via Stelvio.
stefano
Letto con interesse l’articolo e i commenti correlati ….parafrasando un’antichissima pubblicità:
Credevo di essere interessato a Milano…finché non ho incontrato voi……..
Ma l’importante è che accettiate i miei limiti stor-geograf-elettronici…..
Complimenti e grazie…..
Effettivamente secondo la mappa del 1914 è l’unica area abbastanza grande da contenere un impianto sportivo. Se guardi bene nello stralcio che ho postato c’è una linea parallela ai viali Stelvio/Jenner…
Quello è il confine di Affori (che aveva inglobato Dergano nel 1869).
Affori è stato comune autonomo fino al 1923.
E’ quindi probabile che la cartografia di Milano del 1914 fosse carente per quanto riguarda le costruzioni ricadenti nei comuni limitrofi.
In ogni caso se il campo era effettivamente in quell’area, hanno giocato per anni “a cavallo” di due comuni!
PS. cercando notizie, mi sono imbattuto nella maglia dell’Ambrosiana.
http://www.storiedicalcio.altervista.org/images/Inter_maglia1935.jpg
Chissà cosa ne penserebbe Moratti del colletto a scacchi bianconeri! (colori sociali dell’US Milanese).
Quando la Federazione , spinta dal fascismo, decise che le città metropolitane dovessero avere NON più di 2 squadre di una certa rilevanza, by-passato il Milan che era più vecchia, furono l’ US MILANESE e l’ INTERNAZIONALE FC a dover pagare il conto. Si decise, così, di sciogliere le due società, e di riunificarle in un nuovo sodalizio.
In un primo momento, avrebbe dovuto essere l’ Unione Sportiva, quella più antica per fondazione e prestigio ( era una Polisportiva…) , a imporre i propri colori, i propri dirigenti, la propria storia. Invece, una volta deciso il nome del nuovo sodalizio S.S. AMBROSIANA, fu tutta la parte interista a imporsi, conservando per due anni un piccolo segno di riconoscimento nei confronti dell’Unione, per l’appunto gli scacchetti bianconeri, prima nel logo sul petto, poi sul colletto………ma fecendola sparire completamente negli anni successivi. Una vera e propria “pulizia etnica” ( passatemi il termine un po’ esagerato….): dell’Unione Sportiva Milanese non rimase traccia, nè documenti, nè memoria….ecco perchè si fatica tanto a ricostruirne la storia e i luoghi…
Gran bell’articolo davvero. Quell’edificio con pianta ad U visibile in 2 delle foto qui sopra pare non esista più, quantomeno non nell’area dell’attuale via Lancetti. Chissà…
Ciao Andrea! Siamo freschi freschi di consocenza!!!! Sabato scorso alla Vostra bellissima mostra fotografica!!!! sono stefano pozzoni….di Banda Casciavit….autore di questo articolo…
Ciao Stefano,
sì sì lo so che sei tu. Anzi, devo dire che quando ti ho incontrato sul momento non sapevo che eri anche l’autore di Dove sono gli ultrà, che ho comprato e letto con grande piacere. Resta memorabile il coro del River che hai riportato che fa “El dia que me muera yo quiero mi cajon pintado rojo y blanco como mi corazon”… spettacolo. Ma sto divagando…
ciao
Andrea
Ciao, complimenti per il sito, vi seguo sempre anche se non scrivo mai, ho vissuto fino a pochi anni fà in zona gorla.
Ho letto che la pro gorla giocava nel campo di gioco di via Asiago, ci sarebbe la possibilità di vedere queste foto? Sono sempre alla ricerca di foto d’epoca di milano in generale, seguo skyscrapercity e ho due pagine in fb, Gorla…c’era una volta e Crescenzago Sparita. Vi invito a conoscerle!
Ciao,
Vito
Personalmente seguo già dall’inizio entrambe le pagine su Facebook, che consiglio di leggere non solo a chi abita in zona…
Per le foto di via Asiago aspettiamo una risposta di Stefano.
invio la foto all’indirizzo del blog….spero che la pubblichi! si vede la squadra dell’Ausonia Pro Gorla schierata e dietro, lateralmente, si intravede la chiesa oggi sconsacrata e adibita a biblioteca…vedi nell’articolo su Gorla…
Stefano
Ovviamente è sufficiente cliccare la miniatura per vedere la fotografia con una risoluzione maggiore.
Grazie, grazie ancora, non sapete come mi avete fatto felice, la pubblicheró subito su fb!!
sono riuscito a scoprire dove si trovava il mitico campo del milan di via bronzetti, ma a questo punto devo dire che probabilmente ruiu nel suo libro e altri (melegari) ecc… probabilmente si sbagliano sull’ubicazione del più vecchio logo del milan perchè tutti affermano si trovi in un muro della sede del tennis club lombardo che ha ereditato lo spazio della sua ubicazione dal milan (era in verità un campo ceduto in affitto dal comune al milan). Il tennis club lombardo è invece ubicato, ancora oggi, nel vecchio campo del milan di viale lombardia (odierna viale campania angolo sismondi) e non in quello di via bronzetti che confinava da un lato sul vecchio cimitero abbattuto nel 1896, da un lato sulla via bronzetti appena nata, da un lato ancora sulla via sottocorno che una volta era più lunga e sfociava nell’odierna via bronzetti angolo indipendenza.
Se riesci a confermare quanto sopra ti ringrazio.
Senza offesa per i due personaggi citati….non è che mi stai parlando di ricercatori o memorie storiche….i loro libri , per quanto belli e meritevoli di citazione e anche magari imperdibili…..sono dei veri e propri copia incolla di cose già scoperte, studiate, pubblicate da altri. La svista del ( pur bello) libro di Ruiu è clamorosa: come ho già segnalato l’effige del Milan che ancora oggi si vede ( usurata e malconcia…) al Tennis club Lombardo è. appunto in v. Sismondi, in quello che era il Campo Milan di v.le Lombardia, che è l’antico nome dell’attuale viale Campania. Sotto il logo c’era una targa con il nome di una decina di soci/giocatori del sodalizio rossonero caduti durante la Prima Guerra Mondiale. Dove sia finita la targa non si sa. Un’immagine della stessa l’ho inviata al gestore di questo blog….che pregherei di pubblicare.
Mettiamo un po’ di ordine riguardo i campi dei Campioni d’Italia (….non brontolate bauscioni!!…):
1. TROTTER attuale p.za Duca d’Aosta
2. ACQUABELLA attuale p.le Susa
3. CAMPO MONFORTE v. F.lli Bronzetti
4. VELODROMO SEMPIONE v. Arona ( NON è il Vigorelli!!!)
5. CAMPO MILAN v.le Lombardia , attuale v. Sismondi ang. v.le Campania
6. SAN SIRO
Il Milan giocò alcune partite casalinghe su terreni ” in prestito” da altra squadre:
1. CAMPO U.S. MILANESE v. Cascina Mojetta
2. CIVICA ARENA
3. CAMPO PIRELLI v. Breda
4. CAMPO RIPAMONTI v. Iseo AFFORI
Giuseppe, dici di aver trovato il Campo di v. Bronzetti…..che fosse lì lo si sapeva già…ma non si sa ESATTAMENTE dove e come fosse ubicato: da ovest a est o da nord a sud ??? e all’altezza di quale numero civico??
Vecchie pubblicazioni dicono che il campo confinava da una parte con il muro del dismesso cimitero di p.ta Vittoria e dall’altra con una roggia: sono visibili sulle vecchie mappe, ma non sono mai riuscito a incastonarlo perfettamente. Inoltre, da un’altra lettura, ho scoperto che il campo della squadra AUSONIA F.C. era confinante con lo stesso campo del Milan, e da una più recente lettura, il Bollettino della F.I.G.C. del 1910 cita il campo della stessa Ausonia in v. Poma, che effettivamente è parallela e a ridosso della via f.lli Bronzetti.
Comunque se vuoi aiutarmi a definire la cosa, a svelare l’arcano, a risolvere l’enigma sei il benvenuto!!!!
Spero di non annoiarVi con queste maniacali domande e ricerche, ma per me QUESTO è il solo modo di appurare con esattezza i dati storici, i luoghi, i fatti: con la lettura, lo studio, il confronto, oltre, naturalmenete, dal metodo più importante che è il racconto orale, ma purtroppo persone vive che abbiano visto quei tempi non ve ne sono più….
Caro Giuseppe, diffida, inoltre, da tutti quei personaggi che gravitano “troppo” vicino alle squadre di calcio. La mia soprattutto, il Milan, ha una società talmente distaccata dalla sua memoria storica che è abituata a considerare il 1986 l’anno in cui è nata, cioè dall’arrivo dell’attuale presidente, dimenticando che
dal 1899 il MIlan e i Milanisti avevano già scritto pagine di storia calcistica e Milanese. Le società di calcio italiane pensano solo al business e al presente o a celebrare sè stesse per l’epoca che riguarda l’attuale dirigenza…..se ne salvano veramente poche!!! stefano
Buongiorno, accedo per la prima volta a questo interesantissimo sito, che non mancherò di seguire per il futuro. Visto che siete così ben documentati, mi permetto di chiedere se avete notizie di una certa squadra di calcio VERCELLINA che giocava su di un campo compreso tra p.zzale Velasquez, via Altamura e via Rembrandt, area oggi occupata da costruzioni civili (tra l ‘altro in una di queste case, verso p.zale Velasquez abitò per qualche tempo Gianni Rivera, all’ epoca del Milan di Rocco). Se potete, mi indichereste dove posso reperire informazioni e documentazioni in merito? GRAZIE mille da uno dei pochi Milanesi rimasti. e.mail marte.milano@libero.it
Ciao,
contributo interista. Sono cresciuto nel campetto di calcio della Parrocchia di s. Croce, sebbene il nome dell’oratorio sia s. Pancrazio (via Sidoli). Su quel campo – è stato uno degli elementi mitologici della mia infanzia – si allenava, non so dire in che tempi, l’Internazionale. Ricordo di aver visto, ormai, forse trent’anni fa, delle sgranatissime foto in bianco e nere su una pubblicazione per qualche anniversario della Parrocchia.
Mario, sei fortunato. Sono nato e cresciuto in quelle vie, e lo stesso vale per la la mia famiglia paterna…mio padre e mia nonna nati entrambi in v. Parmigianino 13, dove abitava la mia bisnonna. Il fratello di mia nonna giocava proprio in quella squadra. Purtroppo morì molto giovane , investito da un auto: a casa dei miei dovrei ritrovare il trafiletto apparso sul giornale, forse la Gazzetta, in cui viene data la notizia e lui viene citato come Aurelio Testa, giocatore della Vercellese. Di lui abbiamo un quadro: la maglia è identica a quella del Genoa, con lo stemma di Milano con appoggiato il fascio littorio. Il campo, mi ha da poco confermato mio papà, dovrebbe essere stato dove oggi c’è il distributore di benzina di p. le Velasquez, ma nell’isolato tra v. Rubens e v. Osoppo, alle spalle del negozio dei Santamaria ( se sei della zona sai di chi parlo….è un noto negozio di ciclismo con relativa squadra sportiva.
Dovrei avere l’immagine del distintivo della società: appena la trovo Te la mando: oggi la Vercellese è una delle squadre giovanili di Milano, con campo in zona Quinto Romano: non credo abbiano nè memoria storica nè documenti.
A presto! Un altro dei pochi Milanesi rimasti….ma Milanesi, ricordalo, si diventa!
STEFANO POZZONI
X Patrick Mahy:
Di quel campo, fortunatamente, tutto ( o quasi ) è noto ed è stato scritto.
Ciò che devo sottolinearTi è che non si trattava del campo di allenamento, ma proprio del campo di gioco, seppur alternato, talvolta, alla Civica Arena, soprattutto per quanto riguardavano gli incontri amichevoli con le squadre internazionali.evato,
Il campo è citato regolarmente e su tutte le pubblicazioni come Campo via Goldoni, perchè ubicato in via Goldoni al civico n. 61.
Nel primo dopoguerra venne intitolato al giocatore Virgilio Fossati, colonna della squadra nerazzurra, caduto in battaglia come, purtroppo, una miriade di calciatori delle squadre milanesi. Il campo, come Tu hai giustamente rilevato, sorgeva a ridosso della chiesa, ma ai tempi, tra la chiesa stessa e il campo, sorgeva un caratteristico battistero di forma circolare, visibile in molte foto scattate durante le azioni di gioco.
Il lato sud del campo, dietro alla porta, correva lungo la via Goldoni, il lato ovest aveva una tribuna in legno, coperta, bruciata dolosamente nel 1915 e crollata sooto il peso della folla negli anni ’20, durante un Inter – Genoa.
Il lato nord era a ridosso, e chiuso, dalla massicciata dei binari della ferrovia, che poi si immetteva sul ponte dell’ Acquabella.
Ancora oggi la via Sidoli, se noti, ha la caratteristica forma curva.
Sulla palizzata in legno che chiudeva il lato sud, vi era dipinta a grandi caratteri la scritta FOOTBALL CLUB INTERNAZIONALE MILANO.
Il campo venne definitivamente abbandonato, negli anni ’30, per la più capiente Arena e nel secondo dopoguerra, sull’area, sorsero i palazzi attuali, che ne cancellarono qualsiasi traccia.
STEFANO POZZONI
@ Stefano Pozzoni
Grazie davvero! Davvero, davvero, davvero grazie.
Stefano, ti ringrazio per le precisazioni; non ti nascondo che mi sembrava di ricordare che il campo fosse proprio davanti alla chiesa dei frati, praticamente dove oggi sorge il monumento a Padre Pio, e che si estendesse verso la via Altamura e l’ attuale via Bisleri, ma la memoria, si sa, gioca brutti scherzi ! Comunque, grazie ancora e……può darsi che milanesi si diventi ma, visto che della “MIA” Milano ormai non c’é rimasto molto, mi si lasci almeno l’orgoglio di esserci nato
Caro Stefano, leggo in altra sezione del sito vecchia Milano che “metà della mia compagnia frequentava il Moreschi negli anni 80-85; se non faccio male i conti, io mi sono diplomato al Moreschi due o tre anni prima che tu nascessi: ai miei tempi non c’era la 63 (abitavo in Aretusa- Siena),ma si andava in p.le Baracca con il 16 o con il 18, “appesi fuori” perché, soprattutto al mattino, erano sempre stracolmi !!!!!
Caro Mario…probabilmente, riguardo al campo, hai ragione Tu!! Mio papà mi ha indicato il luogo “piu’ o meno” lì, e alle mie domande di maggiore precisione non ha saputo rispondere…..Io sono nato e cresciuto in v. Durer, ai tempi nemmeno asfaltata, e tutto il territorio che andava da v. Chinotto , Perrucchetti, fino a Velasquez erano i luoghi della mia ” batteria”. Mio padre, invece, è della Maddalena….Parmigianino, Rubens, Vitt. Colonna, Trivulzio….sono zone, ovviamente, care anche a me! Dove oggi c’è il monumento di Padre Pio, però, sono sicurissimo ci fosse la stazione di posta del maniscalco, in voga almeno fino al 1976/77…la ricordo perfettamente! Il campo avrebbe potuto essere alle sue spalle, verso, appunto, Altamura/Bisleri…
Stefano
Aggiungo un’altra informazione, a proposito dello SPORT CLUB VERCELLESE, ( così è la denominazione esatta..). Un annuario delle società di calcio degli anni ’30 riporta come sede della Società : v. Rubens 24, MILANO
Purtroppo non dice nulla del campo ( nè di questa, nè di tutte le altre società, ahimè !!!
Chiedo, inoltre, al moderatore del sito: come faccio a postare foto e immagini??? deveo sempre mandarle a Te tramite mail??? grazie!
stefano pozzoni
a stefano pozzoni
confermo la location via Altamura-Bisleri;mi supporta il ricordo di un amico che giocava su quel campo con l’allora “mitica” Alcione, società che in quel periodo(50-60) rappresentava l’aspirazione di chi “tirava calci al pallone”, visto che sia il Milan che l’ Inter pescavano tra quei ragazzi (a proposito, sai nulla dell’Alcione?)
a presto
mario
…..ecco perchè mio papà se lo ricordava ( con qualche lieve errore ) quel campo!! mio padre ha giocato seppure poco e senza gloria, nell’ Alcione !!
stefano
Beh, a quei tempi era già gloria sufficiente poterci giocare, nell’ Alcione; non dimentichiamoci il contesto socio economico di allora, si stava faticosamente uscendo dalle distruzioni della guerra e, per divertirci, “giugavum a’ la lippa” o, i più fortunati, “cunt el carellot” !!!!!!!
mario
Scusa, ma tu, Mario, dove abitavi, precisamente???
stefano
Dal 1945 al 1959, in p.zzale Selinunte; dal 1960 al 1974 in V.le Aretusa al 34, poi ho vissuto un lungo periodo in zona Brera; nel 2004 sono tornato in zona Osoppo-Velasquez, ma non ho mai perso i contatti con Aretusa, visto che lì c’ é ancora la casa dei miei.
CIAO
mario
Il palazzo di fronte al tuo, al 33 di v.le Aretusa era equamente diviso, come proprietà, tra i due fratelli di mia nonna (…quella della Maddalena). Naturalmente io discendo, invece, dalla parte femminile della famiglia….nullatenente e sottoproletaria! Della fila di palazzi ai numeri pari, dove abitavi Tu, conoscevo ogni negozio, ogni bottega….panificio, rosticcere e cartolaio in partcolare….Te lo ricordi il campetto tra il 33 e l’angolo di p.le Siena?? era un campo incolto, pieno di erbacce e arbusti e rovi, ed entrarci, da bambino, era un’avventura degna di Salgari….Ho una foto, metà anni ’60, presa dalla finestra di v. Durer, in cui nel primo tratto di v.le Aretusa, dove poi ci serebbero state le cabine telefoniche, si vedono le baracche dell’E.C.A., ancora lì dall’immediato dopoguerra….
Stefano
Il salumiere/rosticcere era tra il 30 ed il 32 (si é ritirato nella sua fattoria in Puglia), il prestinaio era al 34, e lì ancora abita, la cartolaia (sig.na Lucia) purtroppo é mancata diversi anni fa, l’autoscuola che ancora esiste é la stessa (con altri proprietari) dove nel lontano 1964 ho preso la patente !!!!!
Certo che mi ricordo il “campetto”; a proposito, riesci a fami avere la foto di cui parli, con le case minime? mi piacerebbe rivedere il panorama che per tanti anni ho visto dal balcone; puoi inviarmela a: marte.milano@libero.it
GRAZIE E CIAO
mario
La cerco a casa dei miei e la posto sul blog, oltre a mandarTela con la mail
a presto
stefano
Giusto per fare ipotesi: e perché non verso Gambara ?
CIAO
mario
Perchè dalle mappe dell’ epoca, a ovest risultano esserci solo prati, mentre ad est ( rispetto al campo, ovviamente, che dovrebbe essere ubicato da nord a sud, con uno dei due lati corti sulla vaia Baggina ) vi sono case, costruzioni e, appunto, FORSE anche fabbirche. Se trovo un’altra immagine la invio al boss del blog…
Stefano
Oggi pomeriggio sono passato in v. Trivulzio, davanti alla Baggina….Alle spalle dell’ingresso e delle prime costruzioni, si staglia verso il cielo una ciminiera, probabilmente collegata con la lavanderia, di antica costruzione….Mi sono detto: e se la mia tesi fosse sbagliata?? Se il campo fosse stato da ovest a est, e il lato lungo posizionato parallelamente a v. Baggina….le costruzioni e le ciminiere dietro, che si vedono nelle foto durante le fasi di gioco, potrebbero essere proprio del vecchio ospizio Pio Albergo Trivulzio….magari aveva un altro aspetto, negli anni ’10 / ’20….C’è poi quella casetta tipo chalet…maledizione!!! devo assolutamente capire cosa fosse e dove fosse!!!! .Cosa ne pensano i maghi di questo sito che più volte mi hanno felicemente sorpreso???
) stefano
attendo il vostro aiuto, o le vostre considerazioni!
X Stefano Pozzoni
Ciao Stefano sono un tifoso del milan volevo contattarti per il blog che hai su splinder BC HKF e che seguo in particolare per l’ultimo post Casa Nostra
non riesco a trovare un tuo contatto
puoi scrivermi alla mia mail?
amedeots@yahoo.it
Grazie
GRANDIOSO
salve a una mail cerco anche solo foto di vecchi distintivi di squadre milanesi,ciao ALberto
ledswan@hotmail.com
devo dire che mi emoziona leggere tutto ciò e vi ringrazio. personalmente sono appassionato di storia del calcio e dei colori.
dove posso trovare informazioni sui colori delle società italiane, secondo voi, degli albori del calcio’ grazie e complimenti per queste note di storia.
Ciao Paolo! Puoi contattarmi alla mail pozzoni.pigomma@sogimi.com e Ti illustrerò tutto quello che vuoi, relativamente alle società pionieristiche….milanesi e non… saluti! stefano
oh grazie Stefano gentilissimo, lo farò. Paolo
Complimenti per il sito .
Ti segnalo il sito dll’iris 1914 dove potrai trovare foto e altro..www.iris1914.altervista.org/